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– Il ritorno del Subbuteo – di Luca Genzano

Il ritorno del Subbuteo.

Il ritorno del Subbuteo.

Subbuteo: ripercorriamo le tappe principali di una passione senza tempo

Quanti conoscono il Subbuteo e quanti sanno come si gioca a Subbuteo? Probabilmente tanti di voi. Senza dubbio il gioco del calcio da tavolo con il maggiore successo di sempre. La nascita del subbuteo risale agli anni 40 in un piccolo villaggio del Kent (Regno Unito) ma il gioco arrivò e si diffuse in italia solo negli anni 70 e venne prodotto fino al 2003 per poi ripresentarsi nel 2009 grazie alla Fabbri editori.
In rete è possibile trovare una miriade di siti a tema alcuni dei quali davvero di pregevole fattura: sicuramente una lettura a www.collectingsubbuteo.com potrà fornirvi un quadro dettagliato della storia del Subbuteo con uno sguardo attento agli oggetti rari da collezionare.
Dalla nascita sono stati davvero tanti i set, le squadre e gli accessori prodotti da Subbuteo. Praticamente di tutto: dagli accessori per costruirsi uno stadio completo con tanto di fari di illuminazione e spalti fino ad arrivare ai set per rendere il tutto quanto più reale possibile come la polizia a cavallo, i recinti anti invasione, i raccattapalle e tanto altro ancora. In effetti uno “stadio Subbuteo” è davvero di grande impatto anche se spesso a discapito della giocabilità a causa dell’altezza degli spalti.

Subbuteo vintage

I nostalgici del Subbuteo vintage rappresentano tutt’oggi una grossa fetta di appassionati di questo gioco. In realtà spesso con il termine “Subbuteo vintage” ci si riferisce alla produzione Subbuteo che parte dagli anni 50 fino agli anni 90. Le prime produzioni risalgono ai primi anni 50 periodo nel quale vennero prodotte le miniature “flat” piatte prima prodotte in cartoncino e successivamente in celluloide.
Queste figure non vennero mai commercializzate in Italia ed è possibile trovarle solo tramite circoli di collezionisti o su marketplace come eBay. Le flat vennero prodotte fino agli anni 60 per poi lasciare spazio alle figure tridimensionali tra le quali distinguiamo fondamentalmente le miniature in :HW (base con barretta) LW (base a tondino) ZOMBIE (le riconoscete per la postura da zombie del giocatore). Sul finire degli anni 60 la Waddington (azienda britannica di giocattoli) rilevò il marchio per poi venderlo successivamente alla Hasbro. Questa consegna segnerà la fine della favola Subbuteo.

Subbuteo la leggenda

La Fabbri nel 2009 ha pensato bene di riprodurre e commercializzare il Subbuteo attraverso il “Subbuteo La leggenda” una serie di uscite in edicola in accoppiata con la Gazzetta dello Sport con tantissime squadre da collezionare di diverse nazionalità. Nella prima serie del 2009 gli omini prodotti da Fabbri riprendevano le classiche miniature LW mentre nella successiva edizione del 2014 sono state riprodotto agli appassionati subbuteo le miniature HW. A voi la scelta.

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Kijiji intervista Matteo Volpe, di “passione auto italiane”

alfa romeo giuliettaOggi intervistiamo, Matteo Volpe, autore del blog “Passione Auto Italiane“, che ha accettato di condividere con noi la sua esperienza da blogger e la sua passione per il mercato dell’auto.

  • Chi sei e come è nata l’idea di creare un blog sulle auto italiane?

Mi chiamo Matteo, ho 30 anni e vivo in provincia di Varese. Il mio blog è nato dopo delle delusioni di lavoro, la mancanza di quest’ultimo e quindi la voglia di riscattarmi di creare qualcosa di mio e di cercare di risolvere il problema del lavoro cercando di trasformare una passione in lavoro.

Sono solo dietro a questo blog, e oltre al fatto che ci sono tanti siti che parlano di auto, ho deciso di seguire solo il gruppo FCA per poter fare una e fatta bene, approfondendo i temi su questo gruppo, che ho scelto per la mia passione per i marchi Fiat Lancia e Alfa

 

  • Che macchina guidi? non dirci che è una giapponese!

Nessuna Giapponese!! 🙂 Ho una Fiat Panda seconda serie 1.2 del 2008. Quando l’ho presa facevo l’operaio precario e mi sono un po’ accontentato. Questo non per sminuire la Panda – anzi – tiuttavia se avessi potuto avrei preso la Bravo.
La prossima sarà sicuramente una Fiat e la 500X è il mio sogno nel cassetto.

 

  • Cosa ne pensi del mercato delle auto usate in Italia?

Io sono uno che vuole sempre l’ultima novità, ma credo che nel mercato dell’usato ci siano tante buone occasioni di fare degli affari, poi ormai anche l’usato è garantito. Il sito Kijiji è un ottima vetrina per chi vende e un ottimo motore di ricerca per chi sta cercando l’auto giusta. In Italia il mercato dell’usato ha la sua importanza sopratutto in questi tempi di crisi, dove si punta all’usato per poter cambiare l’auto avendo un budget limitato e se trovate gente come me che cambierebbe l’auto ogni tre anni solo per avere il modello nuovo o semplicemente aggiornato, ci si trova auto semi nuove a prezzi da affare.

Il mio sogno è fare come nel programma in onda su DMAX, “Affari e quattro ruote”, comprare auto, sistemarle e rivenderle.

 

  • Immagina di essere alla ricerca di un’auto su Kijiji con budget illimitato: scegli tre modelli unici che proveresti a comprare 
  1. Su Kijiji proverei a comprare questa Lancia Delta HF in ottime condizioni e a un prezzo che può sembrare alto ma non quando si parla di un mito della Lancia.
  2. Anche le offerte dei concessionari sono interessanti e comprerei questa Fiat 500L
  3. Mentre se voglio portarmi a casa un pezzo di storia Alfa Romeo comprerei questa Alfa Romeo Giulia

 

  • Cosa ne pensi del listino prezzi che abbiamo creato? Pensi sia utile? 

Il listino prezzi è molto utile sia per chi vende – che sa che prezzo proporre – sia per chi compra, perché può farsi un idea di quanto possa valere l’auto che cerca e quindi fare l’affare migliore.

 

  • Segnalaci il tuo articolo più bello, e perché ne vai fiero

Più che l’articolo più bello e quello di cui vado più fiero, segnalo l’articolo che ripercorre la storia della 500, dalla 500 del ’57 all’ultima nata, la Fiat 500x. Ho scelto questo perché l’evoluzione della 500 è un tema attuale e che sta a cuore a Fiat. Con questo articolo ho voluto annunciare al mio pubblico che stavo per provare la nuova nata di casa Fiat e svelare informazioni molto attese, visto l’interesse per questo modello. Ho cosi’ voluto dare questo annuncio ripercorrendo al storia della 500.

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Retrogames: più di 900 titoli vintage giocabili (gratis) on line


archiveSe avete scollinato la trentina e mai abbandonato quel pivello foruncoloso tutto gel, joystick e “oriuken!” che alberga in voi, ciò che state per leggere non è una notizia, ma LA notizia; non è la svolta che aspettavate da una vita ma la volta che tornerete bambini.

Sì, perché chi ha provato, in età scolare, l’emozione dell’”Insert Coin” e di un “Select a player”, il brivido di una partita a Double Dragon commentata coralmente e di un match a Final Fight giocato in gettoni d’alluminio scanalati, non dimentica. Non può. Non vuole. Non deve.

Anzi rivanga orgoglioso: è questo il concetto alla base del progetto di un informatico di Boston, Jason Scott, realizzatore di ”Internet Arcade” , il più grande (e gratuito) raccoglitore digitale dei video-giochi analogici del passato, ospitato sul sito Archive.org.coin_op_1

Grazie a lui, oggi, per rivivere le storie pixelate che hanno incendiato i nostri polpastrelli, non serve più un ingombrante – benché bellissimo! – cabinato da salagiochi, ma basta un browser (preferibilmente Firefox) e una connessione: collegandosi al sito di cui sopra si ha accesso a un mondo fatto di suoni campionati e colori cubettati, con la possibilità di scegliere fra oltre 900 titoli, per un excursus video ludico che dal 1970 di Pong e Galaxy Game sfreccia sino agli anni ’90 di Street Fighters e Prince of Persia.

Pochi click, insomma, per riavere sul monitor le stelline ninja di Shinobi, i ponti-arcobaleno di Rainbow Island, i campi sempreverdi di Zelda, i cancelli rugginosi di Castelvania, i giornali appallottolati del buon PaperBoy; col dettaglio di ogni gioco: anno di nascita, sviluppatore, casa madre. E tanto di plot per sviscerarne la trama. Rinnovando così il mito e la memoria delle vecchie “macchine da gioco”, dalla prima consolle casalinga completa di controller e periferiche, la Magnavox Odyssey del 1972, fino agli inossidabili Atari, Commodore e Amiga, quei personal computer che proprio no, non necessitano di presentazioni.

Orbene, cosa aspettate?

Collegatevi al sito e date il via – cioè: lo start – all’emulazione!

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World of Warcraft: il precursore dei giochi MMORPG

photo: Juan Pablo Olmo

photo: Juan Pablo Olmo

 

Tutti gli appassionati di MMORPG sicuramente conosceranno World of Warcraft, un titolo lanciato nel lontano 2004 che quest’anno ha festeggiato i suoi 10 anni di successo nel mercato videoludico.

Non si tratta di un semplice gioco di ruolo ma bensì del padre di tutti i Massively Multiplayer Online Role-Playing Game, ovvero di tutti quei giochi che hanno cercato di riprenderne le caratteristiche e le meccaniche più interessanti nel disperato e vano tentativo di ottenere il medesimo successo.

Ricordo ancora quando scoprii per la prima volta il mondo dei MMO. Rimasi subito affascinato dalla possibilità di esplorare liberamente un vasto mondo virtuale popolato da altri giocatori reali. Era così bello poter chiacchierare, unire le forze per completare un obiettivo in comune, entrare a far parte di una gilda, chiedere consiglio ai giocatori più esperti, duellare e così via.

Inutile dire che il mio primo MMORPG fu proprio World of Warcraft, un gioco che mi tenne incollato allo schermo per mesi, persino durante l’estate quando forse sarebbe stato meglio passare il mio tempo altrove.

Ero così stimolato da quell’intrattenimento e così preso dalla voglia di far crescere e migliorare il mio personaggio che andavo a dormire con la fretta di svegliarmi il giorno seguente, cercavo di convincere gli amici a provarlo e passavo più tempo con i compagni di gilda che con i conoscenti che avevo nella vita reale.

Mi rendo conto che quella situazione era un po’ eccessiva, e infatti a distanza di tempo me ne accorsi e mi ridimensionai, ma il ricordo mi fa comunque sorridere e realizzare quanto davvero un titolo del genere meritasse quel successo e meriti ancora oggi di essere considerato come il precursore di tutto il genere MMORPG.

Inutile dire che persino dopo tutti questi anni nessuno è ancora riuscito a spodestare WoW dal trono di miglior gioco di ruolo online mai esistito, un titolo che peraltro richiede ancora il pagamento di un abbonamento mensile per poter giocare.

Il modello free to play nacque in seguito, quando le aziende decisero di abbattere le barriere d’accesso per invogliare un maggior numero di giocatori a partecipare e provare i loro giochi, lasciando la possibilità di pagare per acquistare oggetti in-game e vantaggi vari.

Nonostante queste agevolazioni e le nuove tecnologie che hanno permesso di creare giochi tecnicamente e graficamente migliori, World of Warcraft continua a essere considerato il più grande MMO di sempre, sebbene il numero di utenti attivi sia naturalmente calato rispetto agli anni di maggior successo.

Nell’arco dei suoi 10 anni di vita sono stati creati 100 milioni di account unici, il che equivale al totale della somma degli abitanti della Germania, Bielorussia e Svezia! Milioni di eroi si sono dati battaglia scegliendo di far parte dell’Alleanza o dell’Orda (rispettivamente 52% e 47%), creando 9 milioni di gilde composte da amici e conoscenti.

In totale sono stati creati 500 milioni di personaggi in World of Warcraft, un risultato che non sarebbe stato possibile se l’esperienza di gioco non avesse offerto una storia epica, musiche orchestrali degne di lode e un intero mondo tutto da scoprire ed esplorare.

La storia di WoW è cresciuta negli anni con il lancio di nuove espansioni, raggiungendo un volume di testo pari a circa 6 milioni di parole (l’equivalente di 12 copie de “Il Signore degli Anelli”) tradotte anche in italiano.

Stando ad una recente infografica rilasciata dagli sviluppatori, sembrerebbe che ogni giorno su Azeroth (il mondo di World of Warcraft) vengano giocate 900 mila istanze PvE, 670 mila istanze PvP e 3,6 milioni di scontri tra mascotte. Sono invece 2,8 milioni i commerci giornalieri, di cui 39.437 per ciascun banditore d’asta.

Tutti questi numeri solo per far capire quanto immenso possa essere il mondo virtuale di un gioco così celebre, un MMORPG che ha fatto la storia e che continua a rivestire un ruolo da protagonista anche nel presente.

Per quanto abbia provato decine e decine di giochi di ruolo nel corso degli ultimi anni, nessun titolo è mai più riuscito a folgorarmi come fece WoW nel periodo in cui scoprii il mondo dei MMO.

Detto questo, voglio concludere l’articolo facendo due domande, una rivolta ai veterani del settore e una ai nuovi giocatori (molti dei quali forse non hanno mai avuto l’occasione di provare World of Warcraft).

 

Ai veterani che hanno scoperto l’universo MMORPG attraverso WoW chiedo: “Avete mai trovato un altro gioco capace di emozionarvi e intrattenervi allo stesso modo?”

 

Ai giovani giocatori invece domando: “Avete mai provato World of Warcraft? Se si, cosa ne pensate? Qual è il vostro MMORPG preferito?”

 

Sono proprio curioso di conoscere le vostre opinioni e scoprire i punti di vista dei “vecchi e nuovi giocatori”!

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Disegna Kijiji: la vignetta di Andrea Bersani

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Siamo felicissimi di poter pubblicare la vignetta di Andrea Bersani, che ha deciso con simpatia di partecipare a Disegna Kijij.

Andrea è un bravissimo illustratore e grafico che ha una passione per la satira e lo humour, cosa che lo ha portato a pubblicare le sue vignette satiriche su tantissimi giornali e fanzine.

Se ancora non lo conoscete vi consigliamo di fare un salto sul suo sito www.andreabersani.it e scoprire le sue ironiche vignette di satira politica e attualità 🙂

disegna_kijiji_6Noi lo ringraziamo per aver partecipato e invitiamo tutti voi, disegnatori professionali o a tempo perso, a partecipare al nostro progetto inviando il vostro lavoro a kijiji@fullpan.it

 

 

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Disegna Kijiji: intervista a Mr Myeo

Myeo-kijiji

 

Questo è il modo in cui Mr Myeo ha deciso di rappresentare Kijiji e il mondo degli annunci online 🙂
disegna_kijiji_6Puoi farlo anche tu, partecipando alla nostra iniziativa Disegna Kijiji. Basta inviare una vignetta che esprima o rappresenti il mondo delle inserzioni online e dei siti come Kijiji e noi la pubblicheremo sul blog! Scrivi a kijiji@fullplan.it

E se ti serve ispirazione leggi l’intervista al mitico Mr Myeo!

Nome e Cognome o nome d’arte
Mr. Myeo…ma anche semplicemente Myeo, è più informale

Professione
Un po’ di tutto e un po’ di niente

Sito web
http://mrmyeo.blogspot.it

Presentati in 5 righe
Ehm…dannazione: non ne sono molto capace! Bhe, Io sono Myeo (e questo si era già capito mi pare) e sono un piccolo ragazzo per metà gatto. Ho due grosse orecchie e una coda morbidosissima e questa mia condizione mi fa un po’ essere a disagio in questo mondo perché molte cose non le capisco. Racconto la mia vita in questo blog, a volte cambiandola un pochino giusto per renderla un po’ più divertente 😉

Come nasce il tuo amore per il fumetto?
Fin da cucciol…ehm…fin da piccolo. Prima ancora di saper leggere rimanevo rapito dai vari giornalini pieni di figure colorate e personaggi bizzarri.

Qual è il tuo personaggio più riuscito? Descrivilo.
…beh, direi me stesso! XD Anche se in realtà il confine tra Myeo e me a volte è così labile che sembra non esserci (e da come sto rispondendo penso si noti XD).

Qual è il tuo personaggio preferito?
A dir la verità, non ho un solo personaggio preferito. Leggo tantissimi fumetti ed ognuno ha una scintilla di genialità che mi attira. Direi che i due “personaggi” a cui sono molto legato per il mio blog sono Eriadan, che mi ha dato lo spunto per iniziare questa mia avventura e da cui ho preso ispirazione, e Zero Calcare, perché la sua genialità mi lascia ogni volta senza parole.

Segui le avventure di Mr Myeo!

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Disegna Kijiji: intervista a Claudio Cardinali (Pulci)

Pulci - La Pulcetta nr. 39 - Occasioni V11 - Kijiji

A causa di questa vignetta ci è venuta l’ispirazione per l’iniziativa Disegna Kijiji.

disegna_kijiji_6

Di chi è la colpa? Di Claudio Cardinali, un simpaticissimo disegnatore italiano, padre di Pulci.

Se vuoi partecipare e vedere la tua vignetta sul blog di Kijiji inviala a: kijiji@fullplan.it
Nel frattempo conosciamo meglio Claudio Cardinali, che ci ha anche concesso un’intervista!

 

Nome e Cognome o nome d’arte
Claudio Cardinali

Professione
Impiegato

Sito web
www.pulci.org
claudiocardinali.blogspot.com

Presentati in 5 righe
Diplomato in informatica, nel campo del disegno sono autodidatta e, cosa fondamentale, sono automunito.
Il mio esordio su carta stampata risale al 1990, con La Settimana Enigmistica, una mia vignetta umoristica vince il concorso grafico: “Questo l’ho fatto io!”. Da allora non ho più smesso di disegnare. Il mio esordio su internet, invece, risale al novembre del 2002 con la pubblicazione del mio sito di caricature, ampliato poi con vignette di satira e con le strisce di Pulci, personaggio principale del mio sito.

Come nasce il tuo amore per il fumetto?
Da piccolissimo mi piaceva guardare le figure di Topolino. Poi, quando sono diventato più grandicello, c’è stata la fologorazione per i supereroi americani, l’Uomo Ragno su tutti. Infine, nell’adolescenza, mi innamoro delle strisce comiche e satiriche come: Linus, Andy Capp, B.C., Mafalda, Sturmtruppen, etc. E’ il genere che prediligo ancora oggi.

Qual è il tuo personaggio più riuscito? Descrivilo
Pulci, sicuramente. E’ un pulcino pestifero e stupido che, invece, si crede furbo ed intelligente. Nasce come contrapposizione ad un mio amore infantile: Calimero.

Qual è il tuo personaggio preferito?
Qui devo dare almeno due risposte. Rat-Man, di Leo Ortolani, è sicuramente il personaggio che attualmente preferisco per l’umorismo e le storie mai banali. Poi, c’è l’amore adolescenziale che sono le Sturmtruppen del grande Bonvi, strisce a cui mi sono ispirato ai miei esordi.

Seguitelo sul suo blog! 

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coloni di catan

Giochi da tavolo: 10 titoli contemporanei per scoprire un mondo affascinante

Quando ci parlano di giochi giochi da tavolo, siamo abituati a pensare istintivamente ai grandi classici: i più conosciuti ed amati dal grande pubblico, che nei decenni scorsi hanno conosciuto una larghissima diffusione.

Così come la musica non si è fermata ai Duran Duran e il cinema non è rimasto fermo agli action movie di Schwarznegger, anche il gioco da tavolo si è evoluto negli anni, e nonostante nel circuito della grande distribuzione continuino a dominare i titoli più noti, esiste una “nuova generazione” di boardgames che presenta tempi di gioco più contenuti, regole semplici e un’infinità di temi originali.

Fra le migliaia di titoli usciti nel corso degli anni ho scelto una decina di giochi, ideali per iniziare a conoscere i giochi contemporanei: facili da imparare, divertenti, adatti a tutti. Non si tratta di una classifica che vuole in qualche modo identificare i “giochi migliori”, ma di una breve lista di giochi adatti a tutti e perfetti per iniziare a scoprire qualche gioco “nuovo”.

Coloni di Catan

coloni di catan

Coloni di Catan è un gioco che ha fatto incetta di premi, vincendo fra gli altri lo Spiel des Jahres (il massimo riconoscimento per un gioco da tavolo). Il gioco offre ai giocatori la possibilità di colonizzare un’isola, utilizzando vari tipi di risorse per costruire città e colonie; i giocatori possono anche commerciare fra loro per ottenere le materie prime di cui hanno bisogno… stando però sempre attenti ai terribili briganti!
Consigliato a chi vorrebbe un’alternativa al Monopoly.

Carcassonne

carcassonne

Carcassonne è un gioco ambientato nell’omonima cittadina francese: i giocatori sono chiamati a costruire la città e il paesaggio circostante, piazzando tessere che rappresentano strade, campi, castelli e monasteri, e ottengono punti sistemando i propri seguaci sui vari tipi di tessera. Anche Carcassonne ha vinto lo Spiel des Jahres, è veloce, semplice da imparare, visivamente molto gradevole.
Consigliato a chi vuole divertirsi senza farsi troppe cattiverie.

Super Farmer

super farmer 2

In Super Farmer ci attende l’arduo compito di far prosperare la nostra fattoria, stando bene attenti a proteggere conigli, pecore e altri animali dalle incursioni dell’astuta volpe e del lupo cattivo. Il gioco, progettato da un brillante matematico polacco e pubblicato in chiave moderna alla fine degli anni ’90, ha vinto il premio come Miglior Gioco per Famiglie a Lucca Comics & Games 2009.
Consigliato per giocare in famiglia, anche coi bambini.

Bang!

bang!

Bang! è un coinvolgente gioco di carte ambientato nel far west, ideato dall’italiano Emiliano Sciarra. Si tratta di un party game, ossia un gioco pensato per gruppi numerosi, veloce e con tanta interazione fra i giocatori. Lo sceriffo ed i suoi aiutanti si trovano ad affrontare una banda di fuorilegge; fischiano pallottole in ogni direzione e i membri delle due squadre devono stare bene attenti a colpire i bersagli giusti.
Consigliato per una serata fra amici, magari davanti a una birra.

Coloretto

coloretto

Coloretto è un semplice gioco di carte, adatto davvero a tutti. Il gioco si sviluppa su varie manche, in cui i giocatori cercano di accaparrarsi carte colorate, sapendo che più carte dello stesso colore valgono più punti, mentre prendere troppi colori diversi comporterà delle penalità. Il gioco si basa su un sistema di “gestione del rischio” che tiene sempre viva l’attenzione e rende interessante ogni partita.
Consigliato a chi cerca giochi veloci e semplici da capire.

Augustus

augustus

Augustus ha vinto il premio Gioco dell’Anno a Lucca Comics & Games 2013. Il gioco mette i giocatori nei panni di legati dell’imperatore, impegnati ad ottenere il titolo di console. Per farlo, dovranno assicurarsi il supporto dei senatori e gestire in modo accorto le province, grazie a un sistema di gioco che unisce alla semplicità del sistema di “pesca” della tombola una serie di scelte non banali che rendono ogni partita interessante.
Consigliato a chi cerca un buon mix fra tradizione e modernità.

Small World

small world

Small World è un gioco di conquista, in cui i giocatori si pongono alla guida di imperi di creature fantasy (orchi, elfi, giganti), disegnati in chiave semi-umoristica, e cambiando continuamente fazione! Il gioco si impare velocemente e, grazie alle accoppiate popoli-poteri, che cambiano a ogni partita, garantisce un’elevatissima rigiocabilità.

Consigliato agli strateghi e chi non si fa spaventare da qualche battaglia.

Modern Art

modern art

Modern Art è un gioco del celebre Reiner Knizia, probabilmente il più famoso e prolifico autore di giochi da tavolo contemporanei. I giocatori sono proprietari di gallerie d’arte moderna, in perenne competizione per assicurarsi le opere degli artisti più promettenti tramite una serie di aste: il giocatore più ricco alla fine della partita sarà dichiarato vincitore.
Conisgliato ai palati più raffinati.

Hanabi

hanabi

Hanabi è il vincitore dello Spiel des Jahres di quest’anno. Si tratta di un gioco collaborativo, in cui cioè non si gioca per battere gli altri giocatori, ma si gioca tutti insieme contro “il gioco”. La caratteristica di Hanabi è che le carte che si tengono in mano vanno tenute “alla rovescia”: noi non possiamo vederle, le vedranno però i nostri compagni che dovranno, seguendo alcune regole, riuscire a farci capire cos’abbiamo in mano. Un gioco tanto semplice quanto intrigante. Consigliato a gruppi poco competitivi.

Stone Age

stone age
Chi avesse voglia di impegnarsi in una sfida che unisca un pizzico di fortuna alla strategia, può provare ad imbarcarsi nel gradevole Stone Age. I giocatori, nei panni di valenti capo-tribù dell’età della pietra, dovranno recuperare a colpi di dado le risorse necessarie per costriure il proprio villaggio, facendo crescere la popolazione e sviluppando invenzioni e utensili.
Consigliato a gruppi in cerca di sfide “preistoriche”.

Chi fosse interessato ad approfondire questo splendido hobby, può visitare una delle numerose fiere del settore – citiamo le due più importanti, Play e Lucca Comics & Games, o visitare siti d’informazione ludica come www.gioconomicon.net.

Buon divertimento!

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Borse firmate a prezzi folli? Prova con l’usato

Una donna ha due passioni irrazionali e incontrollabili: quella per le scarpe e quella per le borse.

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Le borse in particolare sono diventate nel corso degli anni un simbolo di femminilità, moda, classe e gusto e stagione dopo stagione alimentano i desideri della maggior parte delle donne.

Ci sono poi le cosiddette it bags: le borse firmate per eccellenza, il simbolo di ogni grande brand e che ogni donna sogna di avere. Alcune sono diventate dei veri propri cult, come la Birkin di Hermès, la Jackie di Gucci, la Neverfull di Louis Vuitton, la City di Balenciaga, la Saddle di Dior e l’inimitabile 2.55 di Chanel.

Borse che fanno parte dell’immaginario di ogni donna ma che non tutte le donne possono permettersi. E allora che fare? Kijiji sa bene che l’usato è sempre un’ottima soluzione.

I modi per entrare in possesso della borsa dei propri sogni senza spendere una follia ci sono, provate a seguire i suggerimenti di Una Donna su come acquistare una it bag risparmiando.

neverfull

Qualche esempio?
Una soluzione dal sapore anglosassone è quella degli Swap party, magari da organizzare con le amiche: un vero e proprio baratto in cui per ogni abito o accessorio preso bisogna darne uno nostro.

Da non sottovalutare i negozi vintage o di abiti e accessori usati, che a volte nascondono veri e propri tesori, se si ha la pazienza di cercare. Tra l’altro si stanno moltiplicando in tutt’Italia mercatini e fiere dedicate al vintage e all’usato, alla portata di tutti. E se anche questo non basta, ci sono i siti di annunci come Kijiji, dove l’usato vive una nuova vita.

Cercando bene e con attenzione è possibile trovare it bags di seconda mano con prezzi che variano da -30% a -50%, un sogno per ogni fashion victim!

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Il costo di crescere un bambino e le soluzioni per (soprav)vivere

L’opinione di Giada Lopresti, mamma blogger sensibile al tema del riciclo e dell’usato. Leggi tutti i suoi consigli su Mamma che vita

mamma che vita, il blog

“Crescere un figlio non è mai facile soprattutto dal punto di vista economico. E’ statisticamente provato che la spesa più alta che si affronta durante gli anni di mantenimento di ogni figlio è indubbiamente maggiore nel primo anno di vita: pannolini, prodotti per la cura, prime pappe, continui cambi di abiti, latte artificiale, puericultura, accessori, passeggini, ecc… [Vedi l’infografica qui] Sotto alcuni aspetti, si può cercare di risparmiare e ammortizzare la spesa, come i pannolini lavabili invece degli usa e getta, il latte in polvere invece del latte liquido, preparati in casa invece degli omogenizzati. Ma non tutto si può “sostituire”.  Esistono quindi delle ottime soluzioni da poter sfruttare, che vanno incontro soprattutto ai “poveri neo-genitori” che faticano a permettersi lo stretto necessario per il dignitoso mantenimento della prole: l’usato, il riciclo e lo scambio ( o baratto).

Le possibilità per poter sfruttare queste occasioni sono infinite e vanno dai mercatini di città o delle fiere di paese al più comodo divano di casa utilizzando il proprio pc e girando sul web. Il web soprattutto è una fonte infinita di informazioni su questi argomenti e da la possibilità in pochi click di poter confrontare centinaia di proposte trovando quella che corrisponde al meglio alle proprie esigenze.

Giada, mamma blogger di Mamma che Vita

Giada, la nostra mamma blogger, con il suo piccolo Cesare.

Per esperienza personale, è da oltre 10 anni che utilizzo internet per vendere o scambiare merce usata e sono sempre rimasta molto soddisfatta dei risultati ottenuti. Le cose poi sono notevolmente cambiate con l’inizio della mia gravidanza. Quando aspetti un bimbo ancora non hai idea dell’aspetto economico che ti si prospetta nei mesi a venire e vai incontro ad un mondo nuovo dove vuoi  che tutto sia il meglio. Ma quando poi ti scontri con la realtà, dove la crisi economica non ti permette di arrivare alla fine del mese, ti rendi conto di quanto è utile acquistare il necessario da un’altra mamma che fondamentalmente quelle cose non le ha usate poi molto. Dopo la nascita di mio figlio tutto o quasi quello che ho utilizzato nei primi sei mesi di vita è rimasto praticamente nuovo e l’ho rimesso in vendita o come merce di scambio sulle principali testate web di aste e annunci  e su app dedicate e nate per il baratto. Il risultato è semplice: tutti rimangono soddisfatti, hai dato nuova vita ed utilità ad un oggetto e soprattutto l’impatto ambientale che hai creato con questo gesto è quasi pari a zero.

Insomma, questo “movimento” continuo di oggetti tra persone può essere solo un bene sia per la comunità che per l’ambiente e trovo che sempre più genitori dovrebbero proporre questa soluzione per tutti quegli oggetti che possono essere in qualche modo riutilizzati sotto altra forma o da altre persone. D’altronde non ha senso riempirsi la cantina di cose quasi nuove che non sai se userai ancora: regalale, riciclale e crea altre cose, scambiale con cose che ti servono o vendile per poter comprare qualcosa che in quel momento può essere più utile di un oggetto che ti prende polvere su uno scaffale.

Lo scambio, il riciclo, l’usato sono soluzioni che possono aiutare ad accontentare e far felici tutti.”

E noi di Kijiji non possiamo che essere d’accordo con Giada.

 

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