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Tra boxe e leggenda: i 10 migliori pugili della storia

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Jab, diretto, uppercut, left hook, pesi welter, Dempsey punch, knock-out: ai più questi termini sono sconosciuti, ma se fossimo negli anni 70 forse sarebbe diverso.

Il pugilato ha vissuto in passato epoche gloriose in tutto il mondo. Tra gli appassionati vi erano le persone più diverse: dal nababbo in prima fila al Madison Square Garden, alla famiglia di Harlem attaccata alla radio.

La boxe, definita dal leggendario James Figg la Noble Art, non è solo una scusa tra due gentiluomini per prendersi a scazzottate, ma è uno sport che richiede tutte le principali doti dell’atleta: forza, resistenza, velocità, capacità di studiare l’avversario, saper incassare i colpi, e soprattutto cervello.

A rendere il pugilato così epico sono senza dubbio i protagonisti: i grandi della boxe sono personaggi unici nel panorama dello sport. I pugili sono solitamente sopra le righe, strafottenti e sicuri di sé dentro e fuori dal ring, con un passato di miseria e ghettizzazione.

Non è un caso che quasi tutti provenissero da minoranze segregate: Irlandesi, Afro-Americani, Italo-Americani; per via delle loro origini diventavano eroi nelle loro comunità,  simboli di riscatto sociale e rivincita dalle ingiustizie della povertà.

I 10 pugili che noi di Kijiji abbiamo scelto sono le leggende che per sempre hanno cambiato il volto di questo sport, personaggi indimenticabili e icone di altre epoche.

10-James Figg

james figg

Senza dubbio il fondatore del pugilato moderno, colui a cui dobbiamo l’esistenza di questo sport.

Quando parliamo di James Figg, dobbiamo tornare molto indietro nel tempo: nacque nel 1695 a Thame, a nord di Londra, e passò molto tempo della sua vita a girovagare per Inghilterra sfidando i contadini di Sua Maestà nella Nobile arte della difesa. Figg ebbe infatti la geniale intuizione di dare maggiore importanza alla difesa che all’attacco, con un approccio più simile alla scherma.

Quando decise di appendere i guantoni (che ancora non esistevano) al chiodo, Figgs fondò a Londra il primo anfiteatro adibito solo a questo scopo e la prima Accademia della boxe, che presto ebbe un successo enorme. Dalla sua scuola nacquero grandi artisti della lotta, come Jack Broughton, che per primo ne scrisse le regole e inventò la divisione per pesi.

9- Mike Tyson

Alzi la mano chi non conosce Iron Mike: senza dubbio il pugile più famoso degli anni 80 e anni 90, fece riscoprire la boxe al grande pubblico in un’epoca di declino. Più volte campione del mondo dei pesi massimi, ha vinto 50 incontri ufficiali su 56, di cui 44 su KO.

Spesso ricordato più per i fatti di cronaca, piuttosto che per il suo alter-ego Drederick Tatum nei Simpson, che per i suoi successi sportivi, Tyson possedeva una forza devastante, accompagnata a riflessi e una capacità di schivare i colpi che tuttora impressionano.

Il video qui sopra riporta la scena della sua carriera che tutti noi ricordiamo meglio: il secondo incontro contro Holyfield, in cui al terzo round Iron Mike gli strappa a morsi un pezzo dell’orecchio destro. L’incontro verrà interrotto solo dopo altri due tentativi di Tyson di strappargli il resto del moncherino attaccato alla testa.

8-Jack Dempsey

Jack Dempsey è senza dubbio uno dei pugili più famosi della storia. Di origini irlandesi, fa parte di quell’antica tradizione di ragazzi di strada che combatteva nelle bettole del Midwest per soldi, e la fame lo condusse in California dove i match erano meglio retribuiti.

Ben presto entrò nel circolo agonistico, mostrando le sue doti migliori: un’impressionante velocità, unita a un agonismo senza pari, indole ottenuta combattendo per pane. Nel 1919 il “picchiatore di Maulassa” ebbe la sua opportunità di sfidare il detentore del titolo mondiale Jess Willard, un colosso da 15 cm e 20 kg in più del nostro amato picchiatore da taverna. Ciononostante, riuscì a battere Willard, e per ben 7 anni difese il titolo a suon di denti saltati e knock-out. Jack perse il titolo nel 1926 contro un altro irlandese, l’astuto e tenace Gene Tunney.

Quando tornò a casa e la moglie gli chiese perché avesse perso il titolo, rispose: “tesoro, mi sono dimenticato che dovevo schivare i suoi colpi”.

Il filmato è tratto dal suo incontro più celebre, contro l’argentino Firpo: dopo essere stato buttato fuori dal ring da un destro devastante, ricambiò il favore, confermandosi campione del mondo.

7- Henry Armstrong

http://www.youtube.com/watch?v=SKac32d9eDo

“Hank l’omicida” è l’uomo dei record: fu il primo e unico boxer a difendere il titolo mondiale in tre categorie diverse. Sarebbe arrivato al quarto, se la sfida contro Ceferino Garcia non fosse terminata con un controverso pareggio. Ottenne 27 vittorie di fila, tutte con knock-out dell’avversario. Nessuno nella storia eguagliò tale record.

6-Jack Johnson

Jack Johnson non fu solo un pugile, fu anche un simbolo del riscatto sociale degli Afro-Americani. Fu il primo pugile nero a vincere il titolo mondiale, nel lontano 1903. Istrionico, volutamente sprezzante contro la stampa che lo etichettava con termini razzisti, fu detestato da tutti. Per allontanare questo talento nero da uno sport fino ad ora per bianchi, venne convinto l’ex detentore del titolo James Jeffries a combattere contro il nuovo talento nero, e ristabilire l’ordine nella boxe.

“L’incontro del secolo” avvenne il 4 Luglio del 1910 davanti a 20.000 mila persone. Johnson umiliò il vecchio campione, sconfiggendo definitivamente tutti i suoi detrattori.

Negli anni 60, divenne un’icona delle Pantere Nere. Nel filmato rivivete la “sfida del secolo”.

5- Jake LaMotta

Il tosto “toro scatenato” viene ricordato da molti dall’omonimo e straordinario film di Martin Scorsese, interpretato dal magistrale De Niro. Giacobbe LaMotta nacque nel quartiere di Bronx (New York) nel 1921, passò la sua gioventù nella dura vita della strada, e a poco a poco si fece strada nel professionismo.

Grande furia agonistica e volontà di ferro sono alcune delle sue caratteristiche più note. Il suo grande talento però fu la sua incredibile capacità di incassare. Baricentro basso e fisico tarchiato, resisteva a interi round di jag, aspettando lo sfinimento dell’avversario e mandarlo al tappeto.

Riesce a conquistare il titolo nel 1949, e lo perderà nel 1951 contro Sugar Ray Robinson in un uno dei match più belli della storia, il celebre “Massacro di San Valentino”, combattuto il 14 Febbraio. LaMotta non andò al tappeto, ma resistette alla furia di Robinson con eroica tenacia, non dandogli la soddisfazione del KO.

Nel video si vede il “toro del Bronx” sempre più provato dai colpi micidiali, senza però andare al tappeto. Il vero vincitore del “massacro di San Valentino” fu in fondo questo piccolo italo-americano.

4-Rocky Marciano

Rocky Marciano, proprio come Jake LaMotta, era di origini italiane, ed è noto ai più per aver ispirato il celeberrimo personaggio di Stallone, Rocky Balboa. La sua storia però è molto diversa. Nato a Brockton, nel Massachussets, Marciano prestò servizio all’esercito in Galles. Fu qui che con un solo pugno stese un nerboruto Australiano in una rissa da pub, e fu quindi convinto dagli amici ad avvicinarsi alla boxe.

Lento e dotato di scarsa tecnica, possedeva però grande tenacia e uno dei più potenti destri della storia. Nel 1952 riuscì a prendersi il titolo mondiale battendo il temibile Jersey Joe Walcott. Difese il suo titolo per 3 anni, e nel 1955 si ritirò dalle scene.

Rocky Marciano possiede anche un impressionante record: nella sua carriera professionistica ha collezionato 49 vittorie (43 su KO) e ZERO sconfitte. Chissà se qualcuno arriverà mai ad eguagliarlo…

3- Joe Louis

Noto come “il bombardiere nero”, Joe Louis divenne un’icona Afro-Americana. Originario dell’Alabama, sotto minacce del Ku Klux Klan dovette emigrare con la famiglia a Detroit. Per anni nascose la sua passione per la boxe alla madre,nascondendo i guantoni dentro alla custodia del violino.

Entrando nella categoria professionistica, scelse un manager nero, destando grande sorpresa nella boxe benpensante degli anni 30, ed ottenne il titolo mondiale nel 1937 battendo James Braddock.

Sguardo pigro e annoiato, Joe Louis era in realtà imbattibile. Fu sconfitto solo dal tedesco Max Schmeling, a cui però ristrappò il titolo andando a sfidarlo in Germania. Davanti a tutto l’apparato nazista, che riteneva impossibile che un africano potesse battere un ariano, Joe Louis rispose mandando Schmeling KO al primo round.

Quando si ritirò dal pugilato, la sua vita prese una brutta piega: sobbarcato dai debiti e dipendente dall’eroina, morì solo nel 1981. Il funerale fu pagato da Max Schmeling, diventato dopo la guerra suo grande amico.

2- Muhammad Ali

In ogni aspetto della sua vita, Ali era un personaggio unico: sul ring scherniva i suoi avversari, fingeva di tirare pugni e li disorientava con i suoi velocissimi movimenti di gambe.

A 18 anni iniziò la sua carriera stellare, in cui vinse anche l’oro alle Olimpiadi di Roma. Nel ’64 si prese il titolo dei pesi massimi, sconfiggendo Sonny Liston.

Celeberrima la foto dell’incontro con Liston del ’65: Ali, con rabbia agonistica e strafottenza, urla a Liston di rialzarsi, dopo averlo messo al tappeto con uno dei colpi più famosi della storia: il “pugno fantasma”, sferrato a velocità supersonica e a distanza ravvicinata.

Ali era un guerriero con gli avversari e i giornalisti, ma era anche uomo di pace.  Si vide togliere il titolo, e l’obbligo di non partecipare a gare per 3 anni, dopo aver rifiutato la chiamata alle armi nella guerra in Vietnam. “Io non ho nulla contro i Vietcong, nessuno di loro mi ha mai chiamato negro”.

Si riprese il titolo solo nel 1974, battendo a Kinshasa George Foreman. Non il più dotato a livello di forza, Muhammad Ali (nato come Cassius Clay, ma una volta convertitosi all’Islam cambiò il suo nome, perché simbolo della schiavitù dei suoi antenati schiavizzati nelle piantagioni del Sud) è stato forse il pugile più veloce della storia: irraggiungibile nel gioco di gambe, era devastante una volta che accelerava:una vera valanga umana.

1- Sugar Ray Robinson

La storia della boxe non ha mai conosciuto un talento così cristallino: Sugar Ray Robinson era un atleta perfetto. Possedeva un’elegantissima fluidità di movimenti (dote acquisita con la danza,sua grande passione), tecnica mostruosa, riflesso, cervello, un jab veloce e la potenza del knock-out. Volteggiava senza sosta sul ring, togliendo ogni punto di riferimento all’avversario.

A lui si deve (secondo molti esperti) il “colpo perfetto”, un gancio sinistro che rifilò a Gene Fullmer al 5° round, mentre difendeva il titolo mondiale. Il suo grande avversario fu Jake LaMotta, che sfidò nel già celebrato “massacro di San Valentino”.

“Ho combattuto così tante volte con Sugar che mi è venuto il diabete”, dirà più avanti LaMotta. Ancora oggi possiamo ammirare le sue gesta e il suo stile inconfondibile in questo filmato.

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Carlo Manenti

Sociologo tuttofare e blogger per Kijiji, innamorato di cinema, musica e del calcio di una volta. Dategli musica Soul, Reggae e Rocksteady degli anni 60, e (non) ve ne pentirete.

24 pensieri su “Tra boxe e leggenda: i 10 migliori pugili della storia

    1. Maurizio

      Una classifica redatta da chi non capisce un cazzo di boxe. Mancano grandissimi nomi e appunto, come dici tu, Iron Mike 9 dietro a… Joe Louis???

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  1. Anonimo

    non concordo assolutamente soprattutto x la 5 posizione di la motta..mancano ray leaonard,roy jones,monzon ,greb, duran..e altri ancora

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  2. Anonimo

    siete ridicoli! il piu’ grande e’ stato rocky marciano! mai una sconfitta mai una sconfitta ripeto mai mai mai una sconfitta!!! 49 incontri per il titolo mondiale 43 per ko prima del limite e zero sconfitte! record che mai nessuno battera’!!! se andate in america al tempio della boxe lui e’ il re!!! francesco rocco marchigiano e’ stato e’ e sara’ sempre il re!!! lui e’ leggenda lui e’ dio sceso sulla terra fattosi pugile!!! poi a seguire muhammad ali, 3 posto per roberto duran panama mano de pedra e poi a seguire marvin hagler the merravellous e udite udite il cubano stevenson non professionista! a cuba non era permesso il professionismo! muhammad ali’ lo ha dichiarato piu’ volte che mai e poi mai avrebbe voluto fare un match con lui per la sua potenza!!! la vostra classifica e’ ridicola!!!

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  3. ILSanto

    The Best For Me 10 boxers in the world are :

    N°1 Mike Tyson

    N°2 Rocky Marciano

    N°3 Joe Frazier and Muhammad Ali – (to equal merit)

    N°4 Marvin Hagler, Bruno Arcari and Sugar Ray Leonard – (to equal merit)

    N°5 Ken Norton – Thomas Hearns

    N°6 George Foreman and Joe Luis

    N°7 Sugar Ray Robinson – Hector “Macho” Camacho

    N°8 Nino Benvenuti – Carlos Monzon

    N°9 Ray “Boom Boom” Mancini

    N°10 Jake LaMotta

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  4. Sergio

    Non sono d’accordo! Sono qusi tutti tutti pesi massimi.Se è “la noble art” ,Tyson non è proprio un esempio di nobile :Solo forza,niente scherma,mascella di vetro.Paragonare Tyson a un Alì o marciano o altri :non diciamo fesserie.Larry Holmes non appare,eppure era un grandissimo tecnico.Jim Corbett:il primo che iniziò a danzare sul ring.Archie Moore.Nei pesi inferiori il più grande:Leonard.

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  5. Anonimo

    Ma chi l’ha fatta questa classifica’??Sicuramente qualcuno che non capisce un cazzo di pugilato !
    Non c’e’ Hagler,rocky al 4 posto ha del clamoroso e robinson al primo posto!?
    vergogna

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  6. Anonimo

    non concordo pienamente il
    1° posto indiscutibile va a rocky marciano lui oltre ad essere pugile imbattuto e con più ko è stato il pugile con il peso più leggero (quasi un medio) che ha affrontato i giganti distruggendoli con il pugno più potente di tutti i tempi..
    2° posto sugar ray robinson
    3° joe louis
    4° jack la motta
    5° posto dempsey ha mantenuto il titolo per 5 anni di fila
    6° larry holmes battuto norton che ha spaccato la mandibola ad ali, ha battuto ali e ha battuto berbik quindi ha avuto avversari difficili merita questo posto..
    7° mohammed ali campione e grande pugile ma battuto da holmes e sconfitto 5 volte.. e anche joe fraizer era alla pari di ali lo vinse ci perse e si può dire che ci pareggiò perse solo perchè non ce la faceva più ma allo stesso modo si trovava ali che dichiarò che non ce l’avrebbe fatta neanche lui.
    8° max baer ha distrutto un colosso di 2 metri carnera piegandolo al tappeto e riuscendo a resistere a una serie di colpi devastanti un vero incassatore impressionante.
    9°lennox lewis ha distrutto mike tyson come mai nessuno e ha distrutto vitali klisko spappolandogli il sopracciglio.
    10 mike tyson è sicuramente un pugile con dei ko che ancora ricordiamo

    dopo questi possiamo dire tra i grandi abbiamo avuto anche foreman hagler, leonard, ray boom boom mancini, foreman, riddik, holyfield e mani di pietra, fraizer, liston(che comunque metterei fra i dieci..

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  7. Anonimo

    Ciao a tutti mi chiamo luigi e sono completamente ignorante nel mondo della boxe.Abito in germania e qui parlano tutti di Vladimir Klitschko (fratello di Vitali)come campione assouto ed in effetti ho visto una decina d´incontri e lui ha sempre vinto dimostrandosi molto superiore agli avversari. Per curiositá sto leggendo le classifiche dei pugili piú forti fino ad ora e questo Vladimir Klitschko non é mai scritto da nessuna parte. Per favore illuminatemi.É forte questo Vladimir Klitschko o é solo un buffone? Grazie a tutti per il vostro tempo. 🙂

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  8. angelo

    Beh direi che in questa classifica manca il meglio o quasi…liston era un grande,grande potenza con la sua manona faceva letteralmente volare gli avversari…in ordine dal primo posto il grande marciano 2 liston 3 carnera 4 max baer 5 braddock 6 ali 7 foreman 8 joe luis 9 lennox lewis 10 joe freizer…e non per eliminazione sugar ray jake la motta e molti altri

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  9. lorenzo

    Non sò dare una classifica completa , tanti pugili come Marciano, louis e altri non li ho mai visti , ma Ali fu veramente grande forse il più grande nella sua storia , e nella sua boxe , qualche volta ha perso , contro Fraizer , Norton , ma poi li batteva nella rivincita , sinonimo di intelligenza , classe , sicurezza mai ho visto un simile campione , Metto primo 1)alì 2)Marciano 3) Louis4)Leonard 5)Monzon

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  10. Ricky

    Quello che ha redatto questa classifica ridicola, dove è presente addirittura il ” fondatore della boxe odierna”, di questo sport… all’ atto pratico non capisce una nerchia.
    E i commentatori non è che siano migliori. Tralasciando le spiegazioni fisiche ,sul “perchè e il per come” pugili con una stazza piccola come i menzionati: marciano,joe luis o altri picchiatori sconosciuti dai profani come: julian jackson, thomas herns, o roy jones junior…. non potrebbero mai essere all’ altezza dei più grandi, maggiori di stazza… mi accingo a stipulare una mia classifica personale.

    ! – Erich Esch (butterbean) nonostante sia un ciccione antipatico, tecnicamente non eccelso, aveva diretti e ganci “corti” spaventosi

    2 Mike Tyson il più completo fra tutti i pugili, mancava solo di astuzia e continuità nell’ allenamento ( oltre che coach e manager affidabili).

    3 David Tua ganci terrificanti, specie il sinistro.

    4 Lennox lewis specialità diretti e montanti. La versione atleticamente e tecnicamente migliore di Foreman.

    5 Tommy morrison, qualcuno lo conosce come “tommy the gun”, il pupillo di rocky nel quinto capitolo della saga. Ebbene era veramente un pugile, morto per aids alcuni anni fa… ed aveva un pugno sorprendentemente ” secco” e veloce, terribile il suo gancio sinistro.

    6 Danny Williams. Qualcuno lo conosce per esser stato uno di quelli ad aver steso Tyson sul finire della sua carriera. Anche essendo stato un pugile abbastanza rozzo, nel fiore del suo percorso sportivo portava colpi portentosi.

    7 Sonny liston pugni che sembravano letteralmente mattonate. Considerando soprattutto il periodo dove la preparazione atletica consisteva solo in ” duro lavoro”. Scienze sportive erano materia sconosciuta. Ottimo incassatore. Famoso per il diretto sinistro ed i montanti.

    8 Ernie shavers forte più che altro nei diretti, fu definito da mohamed ali il più forte picchiatore che avesse incontrato.

    9 Ray mercer picchiatore conosciuto per aver massacrato un tommy morrison indebolito dalle droghe e forse già malato di hiv. Aldilà di ciò, mise pure in difficoltà un Lennox Lewis in piena forma.

    10 George foreman, pugile tecnicamente indecente,aveva uno stile ed una guardia che lo facevano somigliare ad uno zombie, o una mummia come disse Mohamed Alì. Portava colpi decisamente forti ma la loro entità è stata sicuramente sopravvalutata, lasciandosi condizionare dal personaggio duro ed impavido e dalla sua capacità di incassare pugni, veramente sopra le righe.

    C era anche un altro pugile che meriterebbe di essere citato, uno spagnolo… ma non ricordo esattamente il nome.

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    1. andrea

      butterbean e’ un pugile da bar. Credo che tu abbia preso un colpo di sole.
      Williams e’ un onesto pugile per rodare i campioni. Tommy Morrison una promessa mancata.
      Qui si parla di campioni. I nomi sono i soliti, si puo’ non essere d’accordo sull’ordine ma volere inserire dei comprimari e’ follia.
      1)Ali
      sotto, a seconda delle preferenze anche per i pesi tutti gli altri,
      Ali ha combattuto per tantissimi anni e contro tipologie diverse di pugili. Nei massimi ci sta anche andare a tappeto e lui ha incassato colpi incredibili. Gli ultimi incontri li ha combattuti ornai in netto declino.
      Sottovalutati: Larry Holmes e Marvin Hagler. Sono due grandissimi. Il secondo e’ il piu’ grande incassatore della storia pound for pound.
      Tyson ha avuto problemi personali. Il suo valore assoluto e’ immenso.
      Vitali Klitschko e’ pure molto sottovalutato. Contro Lewis, giusto interrompere per ferita, ha incassato il montante d’incontro piu’ potente che abbia mai visto.

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  11. SaSa

    classifica fatta coi piedi, tanti bei nomi. Va fatta distinzione tra epoche diverse, ovvio che un attuale Deontay Wilder metterebbe ko alla prima ripresa marciano e altri. Il massimo, il più forte e imbattibile per tutti al massimo delle carriere è stato Tyson ventenne, il miglior tyson avrebbe battuto il miglior alì il miglior marciano il miglior robinson il miglior louis. Altra valutazione và fatta per carriera e continuità, altro discorso, alì e marciano su tutti

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  12. Anonimo

    Muhammad Ali il migliore di tutti i tempi! Ray Sugar Robinson era abbastanza veloce ma non siamo ai livelli di Ali. Questa storia che Ali é il numero due e Ray Sugar il numero uno é solo una tendenza giornalistica. In un’analisi tecnica sarebbe inevitabile mettere Ali primo, seguito poi da Joe Louis e Rocky Marciano. Ray Sugar Robinson al massimo quarto di poco su Joe Frazier e Lennox Lewis!

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