Archivio mensile:novembre 2014

Playlist: il meglio del pop e del soul anni sessanta

Non c’è genere musicale che non sia stato inventato o perfezionato negli anni ’60: dal rock ‘n’ roll al blues, al soul al funk. Inghilterra e Stati Uniti – ma non solo – sfornavano a ritmo continuo decine e decini di artisti e band storiche, che hanno scritto la colonna sonora di quegli anni (e molte di quelle canzoni le ascoltiamo ancora oggi).

Sicuramente tra i generi più popolari di quegli anni ci sono il soul, il pop e il rhythm & blues proveniente dall’America: era in origine la musica degli afroamericani, ma poi è diventata un patrimonio di tutti e ha contagiato mezzo mondo.

Oggi vogliamo regalarvi una selezione dei migliori brani pop-soul del decennio: fate finta che sia come una musicassetta di una volta, su cui abbiamo registrato 20 canzoni indimenticabili. Buon ascolto!

 

THE TEMPTATIONS – MY GIRL (1964)

My girl è uno dei più grandi successi dei Temptations, un quintetto vocale americano tra i principali artefici di quel Motown Sound (o Detroit Sound) che segnò un’epoca a ritmo di soul e R’n’B.

 

ARETHA FRANKLIN – RESPECT (1967)

Aretha è semplicemente la “regina del soul”; sono tantissimi i suoi successi, ma questa canzone (scritta due anni prima da Otis Redding) ha in più il fatto che è diventata in quegli anni un simbolo delle lotte femministe e anti-segregazione razziale.

 

SAM COOKE – A CHANGE IS GONNA COME (1964)


È piuttosto triste la storia di questa bellissima e struggente canzone: fu pubblicata nel 1964 pochi mesi dopo la morte di Sam Cooke (fu ucciso da colpi di arma da fuoco in circostanze poco chiare, a soli 33 anni) e ottenne un buon successo postumo, diventando un inno nella lotta per i diritti civili.

 

NANCY SINATRA – THESE BOOTS ARE MADE FOR WALKIN’ (1966)

Questa hit della figlia del grande Frank è una delle canzoni che nell’immaginario americano sono più legate alla guerra del Vietnam; non per niente è la canzone con cui si apre la seconda parte di Full Metal Jacket, film di Kubrick del 1987.

 

DELFONICS – LA LA MEANS I LOVE YOU (1968)


I Delfonics, oggi purtroppo un po’ dimenticati, erano una band di Philadelphia, considerati tra i pioneri del R’n’B; questa bella canzone rimane a oggi uno dei loro capolavori, e nel 1968 arrivò fino al numero 4 nella classifica pop di Billboard e al numero 2 in quella R’n’B.

 

THE JACKSON 5 – I WANT YOU BACK (1969)

Il primo successo internazionale dei Jackson 5, che lanciò i fratelli di Gary, nell’Indiana. Nel video si vede il piccolo Michael (all’epoca aveva appena 11 anni) come voce solista, e i fratelli Jackie, Jermaine, Tito e Marlon agli altri strumenti e ai cori – per la verità, appaiono già offuscati dal talento precoce di Michael.

 

THE MONKESS – I’M A BELIEVER (1966)

Addirittura disco di diamante negli States, questa canzone ebbe un successo clamoroso che resiste nel tempo. In Italia fu interpretata un anno dopo da Caterina Caselli, col titolo Sono bugiarda.

 

MARVIN GAYE – I HEARD IT THROUGH THE GRAPEVINE (1966)

Questa canzone, nella versione di Marvin Gaye, è uno dei più grandi classici soul di tutti i tempi. La lista di riconoscimenti, omaggi e cover di questa canzone è impressionante: la versione più divertente è quella dei California Raisins, le mitiche Uvette Californiane (ricordate?), in questo spot del 1988 con Michael Jackson.

 

BEN E. KING – STAND BY ME (1961)

Chi non ha mai sentito (o cantato) almeno una volta questa canzone, nella versione originale o in una delle tante cover? È anche la colonna sonora di un bellissimo film di Rob Reiner del 1986, chiamato appunto Stand by me – Ricordo di un’estate.

 

SAM & DAVE – SOUL MAN (1967)

Un’altro grande classico della black music, portato al successo dal duo Sam & Dave, per la storica etichetta Atlantic Music. In Italia è anche nota per essere stata la siglia della serie tv (per la verità non molto fortunata) Casa e chiesa, con Dan Aykroyd, trasmessa a fine anni ’90.

 

THE CRYSTALS – THEN HE KISSED ME (1963)

 

La canzone fu scritta e prodotta dal leggendario produttore americano Phil Spector, e fu portata al successo dal gruppo newyorchese delle Crystals, composto da quattro ragazze. Fu un grande successo anche nel Regno Unito, dove arrivò al numero 2 in classifica.

 

ARETHA FRANKLIN – THINK (1968)

Tutti ne conoscono la travolgente versione contenuta nel film The Blues Brothers del 1980; la versione originale ha un tempo leggermente rallentato e sonorità più morbide, tipicamente rhythm ‘n’ blues.

 

THE RONETTES – BE MY BABY (1963)

Be my baby è unanimemente considerata il capolavoro pop dell’epoca dei girl groups, le band vocali composte solitamente da tre o quattro ragazze. Anche di questa canzone sono innumerevoli le cover e gli utilizzi nel cinema: è la canzone che si sente all’inizio di Dirty Dancing e durante i credits iniziali di Mean Streets di Martin Scorsese.

 

BEACH BOYS – GOD ONLY KNOWS (1966)

Dopo i grandi successi surf rock di inizio decennio, i Beach Boys e soprattutto il genio di Brian Wilson si dedicarono a perfezionare la canzone pop: il disco Pet Sounds e questa canzone rappresentano sicuramente i vertici di questa ricerca.

 

SLY AND THE FAMILY STONE – HOT FUN IN THE SUMMERTIME (1969)

Hot fun in the summertime è uno dei più grandi inni all’estate di sempre ed è una delle prime hit della band di San Francisco, che poi negli anni Settanta scrisse la storia del funk.

 

TOMMY JAMES & THE SHONDELLS – CRIMSON AND CLOVER (1968)

Un grande classico di quegli anni, numero uno in America e in mezzo mondo: è questo brano di Tommy James e dei Shondells, una rock band che con questo brano si cimentò con delle sonorità per loro inedite, più vicine al pop psichedelico.

 

DUSTY SPRINGFIELD – SON OF A PREACHER MAN (1968)

 

La canzone venne dapprima proposta ad Aretha Franklin, che però non la volle registrare; ci pensò allora la britannica Dusty Springfield a portarla al successo. Franklin si rese così conto del suo errore e nel 1970 ne registrò a sua volta una versione, quando però la canzone era già famosa in tutto il mondo.

 

SERGE GAINSBOURG & JANE BIRKIN – JE T’AIME…MOI NON PLUS (1969)

 

Si è già raccontato tutto su questa canzone: la prima versione cantata con Brigitte Bardot, la relazione allora scandalosa con di Gainsboroug con Jane Birkin, l’erotismo spinto della canzone e le censure che ne seguirono, tutto ha contribuito a far passare alla storia il brano e i suoi interpreti.

 

RAY CHARLES – GEORGIA ON MY MIND (1960)

L’inno ufficiale dello stato americano della Georgia è stato in realtà scritto nel 1930, ma fu solo con la versione contenuta nel disco del 1960 The genius hits the road di Ray Charles che divenne famosissima, arrivando al numero 1 in classifica.

 

THE ZOMBIES – THIS WILL BE OUR YEAR (1968)

Gli Zombies erano un band pop-beat rock, secondo molti allo stesso livello di Beatles e Beach Boys, ma che oggi è piuttosto sconosciuta. Questa canzone è tratta dal loro capolavoro Odessey and oracle, un disco pieno di splendide canzoni pop. Pochi mesi fa questo brano è tornato a circolare su internet, dopo essere stato scelto come canzone di chiusura di un episodio della serie tv Mad Men.

 

IKE & TINA TURNER – RIVER DEEP – MOUNTAIN HIGH (1966)

Questo capolavoro, a opera ancora del genio di Phil Spector, fu interpretata dal Ike Turner e dalla moglie Tina; curiosamente fu un discreto flop negli Stati Uniti, anche se da allora il brano è conosciutissimo e fa stabilmente parte del repertorio live di Tina Turner

 

THE SHANGRI-LAS – LEADER OF THE PACK (1964)

A differenza di molti altri gruppi vocali femminili di inizio decennio, le Shangri-las erano bianche, adolescenti e avevano un’insolita reputazione di bad girls, essendo cresciute (erano due coppie di sorelle) in un quartiere povero di New York. Questa canzone, tutt’altro che spensierata, finisce infatti con la morte del protagonista dopo un incidente in moto.

 

ETTA JAMES – AT LAST (1961)

Impossibile non aver mai sentito in qualche film o pubblicità questa splendida canzone, interpretata dalla calda voce blues di Etta James. Un momento storico: nel 2009, durante il ballo per la cerimonia di insediamento alla Casa Bianca, la canzone fu cantata da Beyoncé e ballata dalla first couple, Barack e Michelle Obama [LINK ]

 

THE SUPREMES – YOU CAN’T HURRY LOVE (1966)

Il più grande successo delle Supremes e uno dei vertici (artistici e di vendita) del Motown sound.  La voce principale delle Supremes in quegli anni era della grande Diana Ross. Molto famosa è anche la versione di Phil Collins, pubblicata nel 1982.

 

OTIS REDDING – (SITTIN’ ON) THE DOCK OF THE BAY (1968)

Chiudiamo questo viaggio in musica con uno dei capolavori del soul: The dock of the bay raggiunse fu pubblicata postuma, subito la morte tragica di Otis Redding in un incidente aereo, e divenne subito un grande successo.

 

 

PLAYLIST SPOTIFY

 

 

Inizia la stagione dello sci: i dieci accessori fondamentali di Kijiji

È solo da qualche giorno che in tutta Italia stiamo assaporando le prime avvisaglie dell’inverno, e per i tanti amanti degli sport invernali comincia la festa: per loro questa è la stagione in cui, lavoro e impegni permettendo, ogni occasione è buona per scappare qualche giorno in montagna a praticare sci o snowboard. Non per niente le località sciistiche alpine sono già al gran completo per le festività di Natale e Capodanno, grazie ai tanti sciatori e amanti della montagna che hanno già deciso di spendervi le vacanze.

E come ogni anno parte la caccia all’ultimo accessorio, a quello scarpone o maschera che potrebbero fare la differenza sulle piste. La formula è sempre quella: un mix di stile, praticità e prezzo, in parti differenti a seconda dei gusti.

In questi ultimi giorni impazza su Kijiji la compravendita di accessori per la montagna: tra le migliaia di annunci si nascondono alcune occasioni davvero imperdibili. E allora ecco per voi la top ten dei migliori accessori per sci/snowbord!

 

1) SCI VIST (GOLD LIMITED EDITION)

Sci vist

 

Un paio di sci per chi di certo non vuole passare inosservato sulle piste! La Vist esiste dal 1997, e da allora ci ha abituato a prodotti molto performanti e chic. Ma con questo paio di sci si è superata: in serie limitata da soli 50 esemplari, oltre alla tecnologia Sandwich e agli attacchi Speedlock, presenta un’esclusiva laccatura color oro.

 

2) SCARPONI SALOMON QUEST MAX 120

scarponi salomon

 

I Quest Max 120 sono tra il meglio tra gli scarponi da sci usciti negli ultimi anni. Tecnologia Twinframe, cambio facile grazie al sistema Hike&Ride e tanto altro ancora per gli sciatori più esperti ed esigenti.

 

3) SCARPONI DEELUXE TRACK 700

scarponi deluxe

 

Questi scarponi sono da molti considerati il top di gamma per lo snowboard hard (la disciplina “classica” dello snowboard): un mix impressionante di tecnologia, cura dei dettagli e dei materiali.

 

4) GIACCA GOLDWIN QUATTRO 3D

giacca goldwin

 

 

Non poteva mancare un’ottima giacca: è il caso di questa Goldwin, casa di abbigliamento sportivo invernale, nata in Giappone e oggi venduta in tutto il mondo (fornisce i materiali alla squadra svedese di sci alpino, tra le altre cose).

 

5) SOTTOGUANTI RISCALDATI

sottoguanti

 

Geniale, vero? Eppure l’idea è molto semplice: dei sottoguanti per sport all’aperto, riscaldati a batteria (due regolazioni: 38° e 42°). Dallo stesso venditore è possibile acquistare anche delle analoghe solette per i piedi.

 

6) CASCO DAINESE REPLICA SVINDAL

casco dainese

 

Questo casco da sci agonistico è una copia perfetta di quello disegnato e indossato dal grande campione norvegese di sci alpino Aksel Lund Svindal. La calotta esterna è in policarbonato, mentre quella interna ha una struttura ventilata e una fodera estraibile.

 

7) PETTORINA CON ATTACCO GO-PRO

pettorina

 

Pare che oggi la Go-Pro sia un accessorio imprescindibile per chiunque faccia sport all’aperto. E allora perché non usare questa comoda pettorina elastica, compatibile con pressoché tutti i modelli della famosa telecamera?

 

8) MASCHERA CON TELECAMERA FULL HD

maschera con telecamera

 

Se invece non volete rinunciare alle vostre riprese, ma preferite un oggetto unico (in tutti i sensi), allora questa maschera da sci/snowboard fa per voi. Già, perché subito sopra il vetro della maschera, è installata una potente telecamera Full HD a 15 megapixel, in grado di fare video fino a 1080p.

 

9) MASCHERA BUHEL G33

maschera buhel

 

Ciò che rende questa maschera unica è la tecnologia Speakgoggle Intercom, che grazie a un collegamento bluetooth e a un microfono interno permette di comunicare a voce con altri possessori di questa maschera, fino a un massimo di sei persone e fino a 500 metri. L’ideale per i gruppi di sciatori che non possono fare a meno di tenersi in contatto sulle piste. Non solo: ci si può anche ascoltare la musica, con 10 ore di autonomia.

 

10) KTRAK – KIT TRASFORMAZIONE MTB

Ktrak

 

Un capolavoro di ingegno e tecnologia: è il kit prodotto dalla canadese Ktrak per trasformare la propria mountain bike in una sorta di “gatto delle nevi” a pedali, grazie allo sci frontale e al cingolato posteriore. Per ora esiste solo per le MTB con ruote da 26 pollici, ma è in via di progettazione anche uno per quelle da 29 pollici.

Rarità a quattro ruote. Il meglio delle auto vintage di Novembre

Se c’è un posto dove chi vuole comprare un’auto usata dovrebbe rivolgersi, quello è Kijiji.

Il canale Auto del sito in questo momento conta più di 131.000 annunci di macchine e ce n’è davvero per tutti i gusti: ricambi e accessori rari, auto vintage, o pezzi unici per chi invece cerca prestazioni e tecnologie all’avanguardia.

Sono tantissime in questo momento, ad esempio, le auto d’epoca in vendita. Imperdibili rarità che hanno fatto la storia dell’auto e che rappresentano il coronamento del sogno per i veri appassionati.

Questo articolo raccoglie il meglio dell’usato d’epoca in vendita su Kijiji nell’ultima settimana – e anche se l’auto d’epoca dei vostri sogni non è nella lista, niente paura: basta un clic per trovarla.

 

1) ROLLS-ROYCE SILVER SHADOW

ROLLS-ROYCE SILVER SHADOW

 

Un classico intramontabile direttamente dal Regno Unito. Questa auto è davvero speciale: esterni color carta da zucchero, tetto in vinile blue, interni in pelle blu scura. È del 1975 ma è in perfette condizioni, dentro e fuori. E – cosa non scontata, data la provenienza – ha la guida a sinistra.

 

2) DARMONT V JUNIOR

 

DARMONT V JUNIOR

 


È difficile imbattersi un oggetto così raro e prezioso. La Darmont era una casa francese di auto a tre ruote, attiva tra le due guerre mondiali (le auto prodotte erano denominate Darmont-Morgan). L’unico modello a quattro ruote era la V Junior, in produzione a partire dal 1935 (nel 1939 la casa chiuderà). Pare che oggi ne esistano ancora solo 11 esemplari in tutto il mondo, e questa in vendita a Livorno è una di esse.

 

3) LOTUS SUPER SEVEN

lotus super 7

 

La Lotus Seven (e la sorella Super Seven, che differiva solo per il motore più potente) era una vera e propria auto sportiva, prodotta in circa 2.500 esemplari tra 1957 e 1973 (con qualche sporadica reissue nel decennio successivo). Ancora oggi è amatissima dagli appassionati delle auto veloci provenienti da Oltremanica; questo esemplare offre ancora la stessa ebbrezza di guida, grazie alla meccanica rigenerata, e ha persino la guida a sinistra.

 

4) FIAT 124 SPORT COUPÉ

fiat 124

 

Strana storia quella della Fiat 124: all’epoca ebbe un buon successo e divenne una delle vetture preferite dalla borghesia italiana a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. Ne furono realizzate anche due versioni sportive: la Sport Spider, disegnata da Pininfarina, e la Sport Coupé (il modello in questione), a cura del Centro Stile Fiat di Mario Boano. Tuttavia non rimase nel cuore degli italiani a lungo, come invece la 126 o la 127, ed è relativamente dimenticata. La Sport Coupé, poi, è una vera rarità al giorno d’oggi. Un vero peccato.

 

5) MERCEDES 230

mercedes 230

 

Questa è una vera occasione: la 230 (precisamente, le W114 e W115 degli anni Settanta come questa) era una serie di Mercedes di vero lusso, che all’epoca si potevano permettere in pochi. E questa ha il pregio di essere conservata perfettamente (ha avuto solo 2 proprietari): guardate solo la splendida livrea color ocra.

 

6) SIMCA ARONDE

simca aronde

 

Difficile descrivere a parole il fascino di questa Simca Elysée, elegantissima auto francese del 1962, conseravato in splendide condizioni. Ha anche il riconoscimento d’identità massimo per le auto d’epoca, ovvero la targa d’oro ASI. Uno dei pezzi pregiati di Kijiji.

 

7) CADILLAC SERIE 62

cadillac

 

Poche vetture ci fanno viaggiare con la mente all’America degli anni ’50 come questa Cadillac coupé del 1949. Si tratta di una vettura storica: la Serie 62 sono tra i modelli più iconici della Cadillac, e sono stati prodotti in diverse versioni tra il 1940 e il 1964. È sicuramente una delle macchine del nostro american dream, qui finalmente a portata di mano.

 

8) LANCIA FULVIA “FANALONE”

lancia fulvia fanalone

 

Questa macchina combina il meglio del vintage italiano con la potenza del rally: è la Fulvia “Fanalone”, la Rallye 1.6 Hf. Motore da 1.584 cm³, cambio a cinque marce, assetto da corsa: la “Fanalone” permise alla Lancia di aggiudicarsi molti rally e persino il campionato del mondo di categoria nel 1972. La vettura in questione è stata guidata da alcuni grandi campioni del passato, tra cui lo svedese Harry Källström, il finlandese Simo Lampinen e l’italiano Sergio Barbasio.

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Retrogames: più di 900 titoli vintage giocabili (gratis) on line


archiveSe avete scollinato la trentina e mai abbandonato quel pivello foruncoloso tutto gel, joystick e “oriuken!” che alberga in voi, ciò che state per leggere non è una notizia, ma LA notizia; non è la svolta che aspettavate da una vita ma la volta che tornerete bambini.

Sì, perché chi ha provato, in età scolare, l’emozione dell’”Insert Coin” e di un “Select a player”, il brivido di una partita a Double Dragon commentata coralmente e di un match a Final Fight giocato in gettoni d’alluminio scanalati, non dimentica. Non può. Non vuole. Non deve.

Anzi rivanga orgoglioso: è questo il concetto alla base del progetto di un informatico di Boston, Jason Scott, realizzatore di ”Internet Arcade” , il più grande (e gratuito) raccoglitore digitale dei video-giochi analogici del passato, ospitato sul sito Archive.org.coin_op_1

Grazie a lui, oggi, per rivivere le storie pixelate che hanno incendiato i nostri polpastrelli, non serve più un ingombrante – benché bellissimo! – cabinato da salagiochi, ma basta un browser (preferibilmente Firefox) e una connessione: collegandosi al sito di cui sopra si ha accesso a un mondo fatto di suoni campionati e colori cubettati, con la possibilità di scegliere fra oltre 900 titoli, per un excursus video ludico che dal 1970 di Pong e Galaxy Game sfreccia sino agli anni ’90 di Street Fighters e Prince of Persia.

Pochi click, insomma, per riavere sul monitor le stelline ninja di Shinobi, i ponti-arcobaleno di Rainbow Island, i campi sempreverdi di Zelda, i cancelli rugginosi di Castelvania, i giornali appallottolati del buon PaperBoy; col dettaglio di ogni gioco: anno di nascita, sviluppatore, casa madre. E tanto di plot per sviscerarne la trama. Rinnovando così il mito e la memoria delle vecchie “macchine da gioco”, dalla prima consolle casalinga completa di controller e periferiche, la Magnavox Odyssey del 1972, fino agli inossidabili Atari, Commodore e Amiga, quei personal computer che proprio no, non necessitano di presentazioni.

Orbene, cosa aspettate?

Collegatevi al sito e date il via – cioè: lo start – all’emulazione!

Le migliori Alfa Romeo: un secolo di auto indimenticabili

Alfa-Romeo-Logo

 

Se c’è una cosa che noi italiani sappiamo fare bene, sono le auto sportive. La lista sarebbe lunghissima; e lassù nell’Olimpo, assieme a Ferrari e Maserati, un posto d’onore sicuramente spetta all’Alfa Romeo.

La casa del Biscione, fondata nel lontano 1910 a Milano, ha alle spalle un passato glorioso e un futuro ancora tutto da scrivere: Sergio Marchionne (la casa appartiene al gruppo Fiat dal 1986) ha parlato più volte di modelli nuovi in uscita per il 2015.

La gloria di questo marchio è legata anche alle competizioni sportive: la casa vinse nel 1925 il Campionato mondiale Costruttori (antenato della Formula 1) e nel 1950 e 1951 le prime due edizioni del Campionato mondiale di Formula 1, con i piloti Nino Farina e Juan Manuel Fangio.

Questa è la nostra personale top ten dei modelli Alfa Romeo. Una scelta davvero difficile: quella dell’Alfa è una storia lunga 104 anni, piena di successi e auto memorabili.

 

10) ALFASUD

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Prodotta ininterrottamente dal 1972 al 1984, l’Alfasud è una classica berlina (ne furono comunque realizzate versioni alternative, come la coupé Alfasud Sprint).

Detiene il primato di Alfa Romeo più venduta di sempre, con oltre un milione di esemplari prodotti (1.017.387 per la precisione). Il nome è dovuto al fatto che fu la prima vettura prodotta nello stabilimento Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco, in Campania.

 

9) TIPO 33

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La Tipo 33 è una splendida e potentissima auto da competizione (in produzione per dieci anni a partire dal 1967), vincitrice del Campionato mondiale Sportprototipi nel 1975 e nel 1977. Ne fu creata anche una rarissima versione omologata per la strada: era la 33 Stradale, di cui ne esistono solo 18 esemplari.

 

8) BRERA

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Ci sarebbe da fare un post solo per i capolavori automobilistici usciti dalla penna di Giugiaro. L’Alfa Brera vi farebbe parte sicuramente: commercializzata con successo tra il 2005 e il 2010, è una splendida coupé che rappresenta quanto di meglio è uscito dagli stabilimenti dell’Alfa Romeo nel nuovo millennio.

 

7) GIULIA

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Con la Giulia (e con l’antenata Giulietta) entriamo nella storia dell’auto (e del costume) di questo paese. Fu proposta in numerose varianti (berlina, coupé, spider) che la resero uno dei modelli di Alfa Romeo più venduti: si stima che tra gli anni Sessanta e Settanta ne sono circolati circa un milione di esemplari. L’Alfa Giulia era anche l’auto in dotazione a Polizia e Carabinieri, grazie alle sue elevate prestazioni; fu così che negli anni Settanta divenne un’ icona del cinema poliziottesco.

 

6) 8C COMPETIZIONE

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Un vero e proprio mostro di potenza: è la 8C Competizione, una vettura Gran Turismo prodotta tra il 2007 e il 2010 in soli 100 esemplari. Già, perché una macchina così è davvero per pochi: motore V8 con cilindrata di 4.691 cm³, velocità massima 292 km/h, da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi.

 

5) ALFETTA

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L’Alfetta è un altro simbolo di costume che ha attraversato l’Italia tra gli anni Settanta e Ottanta. Venne costruita nello stabilimento Alfa Romeo di Arese (Milano) in oltre 400.000 esemplari; era una berlina sportiva, piuttosto all’avanguardia per i tempi, che tuttavia segnò un periodo di crisi (non tanto di vendite quanto di identità) della casa milanese, prima dell’acquisizione da parte della Fiat.

 

4) MITO

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È la macchina più recente in questa top ten; il design, sportivo e armonioso, è il punto forte di questa vettura, che segna anche l’ingresso dell’Alfa Romeo nel mercato delle cosiddette vetture di segmento B (in altre parole le utilitarie). L’auto è diventata subito amata dal grande pubblico e dagli esperti: ha vinto infatti numerosi premi, tra cui quello di “Auto più bella del 2008” per il quotidiano La Repubblica e quello di “Auto europea del 2009” per l’Unione Italiana Giornalisti Dell’Automobile.

 

3)      GIULIETTA

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La Giulietta ormai appartiene alla leggenda dell’auto: fu la vettura che segnò il primo grande successo dell’Alfa Romeo su strada, aprendone di fatto l’era moderna. Venne presentata al Salone dell’Auto di Torino nel 1955: il successo fu immediato, tanto che ne furono prodotte fino al 1965 quasi 132.000 esemplari, un’enormità per l’epoca. La Giulietta ebbe anche l’onore di apparire sul numero 1 della storica rivista Quattroruote, nel 1956.

 

2) 147

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L’Alfa 147 ha rappresentato il vero, grande successo commerciale della casa milanese nello scorso decennio. Prodotta a Pomigliano d’Arco a partire dal 2000, è una berlina a tre o cinque porte, con motorizzazione a benzina o a gasolio; il design è dell’italiano Walter de Silva e del tedesco Wolfgang Egger. Nel 2001 ha vinto il prestigioso premio di “Auto dell’Anno” da parte della stampa di settore.

 

1) SPIDER “DUETTO”

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Chiudiamo questa classifica con una vettura che ha attraversato ben quattro decenni di storia dell’Alfa Romeo. La “Duetto” è stata prodotta in quattro serie diverse, tra il 1966 e il 1994, tutti a cura della Pininfarina. Il successo è stato immediato e planetario: a decretarlo fu anche il film “Il Laureato” di Mike Nichols (1967), in cui la Spider è guidata da Dustin Hoffman in alcune scene indimenticabili.

 

eBay Annunci diventa Kijiji! 5 utili consigli

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Come sai, presto eBay Annunci diventerà Kijiji – il sito di annunci locali del gruppo eBay.

Per tutti i nostri utenti non cambierà niente: Kijiji e eBay Annunci sono sempre stati la stessa piattaforma, accessibile da due siti con nomi diversi.

Se fino ad ora hai preferito utilizzare eBay annunci, ecco 5 utili consigli per te:

 

  1. Ricerche salvate / Annunci preferiti: portali su Kijiji

Se hai delle ricerche salvate o degli annunci preferiti su eBay Annunci e non sei un utente registrato, ti consigliamo di salvarli nuovamente su Kijiji.

 

  1. Registrati all’area I Miei Annunci

Se sei registrato all’area I Miei Annunci di eBay Annunci, le tue credenziali sono già valide anche su Kijiji. Se invece non l’hai ancora fatto – registrati su Kijiji per avere la migliore esperienza sul sito.

 

  1. Salva l’home page di Kijiji tra i tuoi preferiti

Salva www.kijiji.it nei tuoi preferiti e per accedere velocemente dal tuo browser.

 

  1. Assicurati di ricevere tutte le nostre comunicazioni via email

Riceverei tutte le comunicazioni email da Kijiji (comprese le risposte ai tuoi annunci pubblicati) da indirizzi email di due tipi: @kijiji.it o @kijiji.annunci.it .

Per essere certo che i nostri messaggi finiscano correttamente nella tua cartella “posta in arrivo”, e non finiscano per errore nella cartella “spam”, aggiungi questi due domini alla tua lista dei tuoi mittenti attendibili. Il procedimento cambia in base al servizio mail che utilizzi, puoi trovare qui una comoda guida.

 

  1. Segui Kijiji su Facebook

Metti “mi piace” alla pagina di Facebook di Kijiji per rimanere sempre aggiornato su tutte le novità! Ce ne saranno parecchie nei prossimi mesi 😉

Kijiji.it: condividere vale più che possedere

Una ricerca rivela che il valore a livello mondiale della sharing economy è di circa 26 miliardi di dollari.

il 70% degli italiani si dichiara favorevole a spostarsi verso questo modello di consumo.

 

Secondo una ricerca di Havas Woldwide circa il 70% degli italiani pensa che l’attuale sistema economico globale non sia sostenibile. Più di 6 connazionali su 10 ritengono che sia necessario condividere le risorse intangibili come i servizi ed estendere il ciclo di vita dei prodotti, riciclandoli o ridefinendone la destinazione d’uso. Kijiji.it conferma questa tendenza con dati in crescita in diversi ambiti +22% di cohousing, +18% di coworking e +14% di annunci di vendita o noleggio di usato. La fascia d’età più collaborativa è quella che va dai 16 ai 34 anni con differenze di genere che variano di pari passo con le categorie

 

Milano, novembre 2014 – Nell’era dei social media una delle parole chiave delle nostre interazioni è la condivisione, più o meno consapevole, di foto, notizie e informazioni. In realtà il fenomeno è più vasto di quanto si possa pensare e ridefinisce il nostro sistema di valori e il nostro stile di vita. Kijiji.it, sito di annunci gratuiti locali del gruppo eBay presente in Italia sin dal 2005, si propone di osservare proprio il trend della collaboratività e le sue tante sfaccettature. D’altronde Kijiji in lingua swahili vuol dire proprio villaggio, una community diremmo oggi, per vendere, comprare ma anche scambiare e condividere di tutto.

Secondo Rachel Botsman, autrice di un libro sull’argomento, il valore a livello mondiale della sharing economy è di 26 miliardi di dollari. Nel Regno Unito i ricavi e i risparmi associati all’economia collaborativa si aggirano attorno ai 4,6 miliardi di sterline a fronte di 33 milioni di inglesi che condividono già attivamente beni e servizi. In Italia 6 italiani su 10 sono propensi ad avvicinarsi a questo modello di consumo ma solo l’11 percento lo ha già fatto (fonte Ipsos).

Su Kijiji.it, di fatto ci sono già quasi 8.000 annunci live improntati allo “sharing”. I settori più interessati sono la mobilità – c’è chi per esempio vuole dividere il taxi  o addirittura la barca  – fino agli alloggi (+22% di annunci negli ultimi 3 mesi), anche in coabitazione con anziani (il cosiddetto silver cohousing)  e nel settore professionale cresce la condivisione degli spazi con il coworking (+18% di annunci negli ultimi 3 mesi)  che si traduce anche in sinergie professionali e nuove opportunità. Un +14% registrano invece gli annunci di vendita o noleggio di usato.

La co-economia è un modo per fronteggiare la crisi, ma anche un modello di sviluppo più consapevole e sostenibile nel settore dei beni fisici. Secondo una ricerca Redshift per eBay Classifieds il 43% degli italiani ha almeno 10 oggetti in casa che non utilizza più rispetto ad esempio a solo il 36% degli inglesi. Questi ultimi tendono ad accatastare libri, CD e DVD mentre i nostri connazionali accumulano principalmente giocattoli e vestiti, anche se poi sono maggiormente disposti a condividere, rivendere o regalare oggetti di elettronica (quali fotocamere, PC ecc.). Sempre il 43% degli italiani dichiara di essere migliorato nella gestione di tutto quanto non si usi più dandolo in beneficenza il 39% delle volte, regalandolo ad amici e parenti nel 29% dei casi, vendendolo online per il 25% delle preferenze o semplicemente buttandolo via (7%).

Le leve che spingono verso questo nuovo modello di consumo responsabile sono il risparmio economico (32%), il rispetto dell’ambiente (13%), il sostegno reciproco (9%). Naturalmente la propensione a prestare, dare a noleggio o condividere varia a seconda delle categorie di prodotti e servizi interessati, ma è particolarmente alta per le apparecchiature da lavoro (48%), le attrezzature sportive (41%) e l’elettronica (26%) mentre scende, ad esempio, per l’abbigliamento  (16%).

Per quanto riguarda le fasce d’età i pionieri dell’economia collaborativa sono i giovani dai 16 ai 34 anni, segue il gruppo 35-54 staccato a distanza dagli over 55. Le donne sono mediamente più inclini a disfarsi del superfluo con frequenza regolare mentre gli uomini lo fanno solo se costretti da cause di forza maggiore. Laddove il sesso forte preferisce condividere o rivendere oggetti di elettronica, le donne sono inclini a scambiare, noleggiare oggetti di moda ed in generale abbigliamento e accessori per bambini.

Il quadro che emerge del Belpaese è di consapevolezza, il 75% ha sentito parlare di sharing economy (fonte Ipsos) e avvicinamento a grandi passi, anche se per un’adozione massiccia di questo nuovo modello di vita si dovrà aspettare, sembra, il 2050 (fonte Havas Worldwide). Intanto le app specializzate, i siti verticali o le piattaforme orizzontali come Kijiji.it mettono a disposizione di tutti uno strumento accessibile, facile e gratuito per avvicinare le community globali, risparmiando e crescendo insieme.

 

 

 

 

 

 

Viaggi nel lusso: i grandi orologi vintage di Kijiji

Oggetto di lusso, simbolo di eleganza, feticcio per i collezionisti: stiamo parlando dell’orologio. In un’epoca in cui, assieme a tanti altri oggetti di un passato molto vicino, anche l’orologio è sempre meno usato (quanti di voi guardano l’ora sullo smartphone?) e rischia di diventare un “reperto” appartenente ad un’altra era, i modelli vintage e di lusso sono invece ambitissimi dai collezionisti più accaniti (e facoltosi).

Agli occhi di un conoscitore esperto, la vera occasione può presentarsi anche tra i banchi di un mercatino o in un vecchio cassetto; per tutti gli altri c’è Kijiji!

Facendo una rapida ricerca, possiamo trovare decine e decine di annunci di orologi rari e vintage, per tutte le tasche e tutti i gusti. Ecco a voi i dieci migliori orologi di lusso, quelli proprio rari, per divertirsi e sognare un po’. Ma se cercate bene ci sarà sicuramente anche quello che fa per voi.

 

1) ZENITH EL PRIMERO CARRÉ (1997)

zenith el primero

 

Definire questo orologio “raro” è un eufemismo: ce ne sono soltanto 570 pezzi in tutto il mondo! Cassa in acciaio inox, vetro in zaffiro, cinturino in pelle di coccodrillo.

 

2) OMEGA HEURE EXACTE (FINE ANNI ’20)

omega

 

Questo Omega fu costruito in pochi esemplari soltanto per qualche esposizione, e non era pertanto in vendita al pubblico. Un oggetto che farà gola a tanti collezionisti.

 

3) CARTIER SANTOS

cartier

 

Il Santos è uno dei modelli più famosi e ammirati della Cartier; la particolarità (e la bellezza) di questo orologio è data dall’insolito cinturino bicolore, in oro giallo e bianco. Una vera raffinatezza.

 

4) IWC INTERNATIONAL (1906)

IWC international

Questo splendido orologio da taschino fu realizzato nel lontano 1906 per commemorare l’Esposizione Universale di Milano. Il materiale della cassa è oro rosa a 18 carati, per un oggetto ancora perfettamente funzionante e originale al 100%.

 

5) OMEGA CHRONO QUARTZ SEAMASTER (ANNI ’70)

omega chrono

Non capita spesso di vedere un orologio col doppio display, ovvero sia analogico che digitale. A questo aggiungete che è nuovo di zecca (ha ancora il cartellino originale attaccato) e avrete un grandissimo orologio vintage.

 

6) EBERHARD CHAUX DE FONDS (1935)

eberard

 

La forza di questo splendido (e molto raro) orologio è data dal quadrante bicolore telemeterico, davvero bello, e il marchio Eberhard: un sinonimo di qualità e stile.

 

7) REMONTOIR 10 RUBIS

remontoir

 

E che dire di questo bellissimo orologio da polso, calibrato artigianalmente (così garantiscono gli esperti), e con la cassa in oro giallo cesellata finemente a mano?

 

8) INITIATIVE (INIZIO ‘900)

initiative

 

Una bellissima cipolla (un orologio da tasca, insomma), dai meccanismi di fabbrica perfettamente funzionanti e mai modificati, interamente in oro da 18 carati: questo orologio è una vera chicca che viene direttamente dall’inizio del secolo scorso.

 

9) ROLEX CHRONOGRAPH JEAN-CLAUDE KILLY (1952)

rolex2

 

Questo, almeno per il valore economico che ha, è davvero uno dei pezzi forti della nostra rassegna. È stato battuto all’asta da Christie’s nel 1997 e fa parte di una serie limitatissima prodotta dalla Rolex tra il 1951 e il 1955. Davvero di un’altra categoria.

 

10) NATIONAL WATCH – CHAUX DE FONDS (1920)

 

national watch

 

Un altro grande e raro orologio da collezione di inizio XX secolo, che suona le ore, le mezze ore e i quarti. È un cronografo a doppia cassa in oro, mai aperto, che appena cinque anni fa era stato battuto a un’asta per ben 11.000 euro.

 

 

Passione design: dieci grandi oggetti d’autore in vendita su Kijiji

Si sa, arredare la casa è sempre difficile. Si è sempre alla ricerca dell’equilibrio giusto tra armonia, praticità, eleganza e prezzo. L’arredamento di interni è davvero una faccenda per grandi artisti: il XX° secolo ha visto (anche) il trionfo del design d’autore – spesso e volentieri Made in Italy – ancora oggi ricercatissimo dagli amanti del cosiddetto modernariato.

Qui troverete una guida minima ai migliori oggetti di design in vendità su Kijiji in questo momento. Una collezione di dieci oggetti di decenni e stili diversi, uniti dall’eleganza e dalla ricercatezza delle forme: tutti rigorosamente vintage, tutti rigorosamente Kijiji.

 

1) POLTRONE IN VIMINI PONTI/CARMINATI

poltrone in vimini

 

Partiamo subito con uno dei pezzi forti: questo set di quattro sedie in vimini è stato disegnato dal grandissimo designer e architetto Gio Ponti, assieme a Lio Carminati, nel lontano 1950, per lo storico studio di design di Vittorio Bonacina (specializzato in questo tipo di sedute)

 

2) TAVOLINO ‘RAGNO’ DE CARLI

 

tavolino ragno

 

E che dire di questo tavolino, disegnato dal maestro del design novecentesco Carlo de Carli? La struttura, inconfondibile, ricorda un po’ un ragno ed è in legno di noce, mentre il piano è di uno splendido cristallo verde dell’epoca.

 

3) POLTRONA FIAT 500

 

poltrona fiat

 

Questa poltrona fa parte di una serie realizzata in collaborazione tra Fiat e Meritalia, per volere di Lapo Elkann, con l’intento di omaggiare uno dei simboli del design e dell’industria italiana del Dopoguerra: la mitica Fiat 500.

 

4) LAMPADA ‘ALBERELLO’ STILNOVO

 

lampada alberello

 

Quello della Stilnovo è uno dei grandi nomi del design Made in Italy, grazie alla serie di lampade e oggetti per l’illuminazione creati dall’azienda fondata da Bruno Gatta nel 1946. L’oggetto in questione è la fortunata ‘Alberello’, una lampada squisitamente anni ’60, così chiamata per via dell’aspetto inconfondibile.

 

5) TAVOLO FLIPPER WILLIAMS

tavolo flipper williams

 

Questo tavolino davvero unico è ricavato da un vecchio flipper Williams degli anni ’50: perfetto per dare al vostro salotto un tocco vintage e allo stesso tempo spiritoso!

 

6) OROLOGIO A COLONNA

 

orologio a colonna

 

Un oggetto strabiliante, per veri collezionisti: è questo orologio a colonna con calendario, a forma di “sigaretta gigante”, che viene dritto dritto dagli anni Settanta.

 

7) SEDIA IN METALLO PROUVÈ

 

sedia in metallo

 

E ora un salto indietro a inizio secolo, con questa sedia (o sgabello?) in acciaio verniciato: è degli anni Trenta e quasi sicuramente è uscita dall’Atelier Prouvé, fondato dal grande Jean Prouvé.

 

8) LAMPADA IN VETRO DI MURANO

lampada in vetro

La struttura è in metallo verniciato di arancione e il vetro è in cristallo bianco: è questa bellissima lampada in vetro di Murano, direttamente dagli anni Settanta.

 

9) PORTAGHIACCIO CINI & NILS CUBE

 

portaghiaccio cini

 

Questo portaghiaccio cubico è perfetto per dare un tocco di modernariato al vostro party; un classico firmato da Bettonica Melotti del 1974.

 

10) LAMPADE DA TAVOLO IOTA

lampade da tavolo iota

 

Questa coppia di lampade (1994) è frutto della creatività della grande designer giapponese (ma di stanza a Milano) Hikaru Mori, realizzate dalla Iota.

Cara vecchia radio, qualcuno ancora ti ama

Nel lontano 1979 i Buggles cantavano Video Killed The Radio Star, “la tv ha ucciso la stella della radio”. Era qualcosa di più di una hit: era una vera e propria profezia, dato che poi negli anni ’80 grazie alla televisione e a MTV, la radio divenne un accessorio un po’ antiquato, un vecchio amico relegato in un angolo del salotto  (come è noto, il primo video trasmesso dall’emittente americana fu proprio quello di Video Killed The Radio Stars…). Woody Allen ci dedicò un film, nel 1989, ai gloriosi “giorni della radio” della prima metà del secolo: era Radio Days, con Jeff Daniels, Mia Farrow e Diane Keaton.

Radio

Oggi siamo sempre connessi a internet, tra portatili, tablet e smartphone; di modi per ascoltare musica o seguire news e attualità ce ne sono a decine. Eppure sono ancora in tanti ad ascoltare la radio, un po’ per il suo fascino vintage, un po’ per l’abitudine (soprattutto durante i viaggi in macchina).

Insomma, pare che per vedere la radio in pensione dovrà passare un po’ di tempo. Forse non tramonterà mai: un po’ come i giornali di carta, è condannata a reinventarsi ma ci sarà sempre qualcuno che la ascolterà. Come cantavano i Queen, “radio, someone still loves you”.

E ora spazio alla nostalgia: a quanto pare sono tanti i venditori e gli acquirenti di vecchie radio usate. Alcune sono dei veri e propri pezzi d’antiquariato, vicini al secolo d’età. Queste che seguono sono solo alcune delle radio più belle e più rare in vendita su Kijiji: vale davvero la pena darci un’occhiata!

 

1) RADIO CON MINIBAR

 

radio con minibar

 

Avete letto bene. L’ideale se volete sintonizzarvi sulla vostra frequenza preferita sorseggiando una bibita fresca. Certo, forse è un mobile un po’ ingombrante ma volete mettere? Peccato solo non sapere epoca e marca, ma le condizioni di questa radio con minibar sono perfette.

 

2) RADIOMARELLI A VALVOLE

radio marelli

 

Questo collezionista ha una piccola, ma invidiabile, collezione di radio d’epoca. Oltre alla Marelli a valvole, ha anche vecchie Telefunken, Radiobar, Zenith.

 

3) RADIO COCA COLA

 

radio coca cola

Questa radio è più unica che rara: è del 1949, in bachelite, ed è griffata 100% Coca Cola. Il proprietario dice che altri due esemplari di questa radio rarissima sono nelle case di Gianni Morandi e Renzo Arbore. Ci sarà da crederci? Intanto godiamoci questo pezzo da collezione.

 

4) RADIO DEL 1920

 

radio del 1920

C’è poco da aggiungere: è una delle radio in assoluto più vecchie (forse la più vecchia) in vendita sul sito. È valvolare ed è in buone condizioni. Unico difetto? Il proprietario dice che funziona solo il primo canale, ma per un vero collezionista questo non è un problema.

 

5) RADIOFONOGRAFO PHONOLA

 

radiofonografo

Questo oggetto così ingombrante è davvero speciale: è lo storico Radioconverto della Phonola, un prezioso reperto degli anni Trenta. Oltre che radio, era anche un fonografo; un apparecchio, cioè, per registrare in suono.

 

6) RADIO HARLEY DAVIDSON

 

radio harley

Fantastico set di tre radio (di cui due con mangiacassette) della Harley Davidson, direttamente dagli anni Ottanta: una vera rarità.

 

 7) RADIO PRANDONI/TRANS CONTINENTS

radio prandoni

 

Un collezionista bergamasco ha deciso di vendere la sua ricca collezione di radio d’epoca: oltre a questa, ci sono altre storiche Magnadye, Siemens, Telefunken che farebbero la gioia di ogni appassionato.

 

8) RADIO MILITARE USA

 

radio militare

 

E ora un piccolo (mica tanto!) extra: questa è una Grc 106 originale, una radio usata dall’esercito statunitense durante la Guerra del Vietnam, quindi tra gli anni Sessanta e Settanta. Un oggetto del genere è per veri appassionati del genere bellico: astenersi perditempo!